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Anni, decenni di sport, soprattutto podismo su strada, poi, a quest'età, innamorarmi, come un ragazzino, della corsa nella natura, del TRAIL con uno spirito che non avrei mai immaginato UNO SPIRITO TRAIL. Passano gli anni e cambiano gli atteggiamenti; correre in natura si ma, anche, intraprendere viaggi con lo zaino in spalla per mantenere viva la necessità di avventura. Qualcuno ha detto: CAMMINARE E' COME SFOGLIARE LE PAGINE DI UN LIBRO, CORRERE E' COME GUARDARE SOLO LA COPERTINA.

mercoledì 29 maggio 2019

martedì 5 settembre 2017

1a TAPPA - ANTELLA CASTELLINA IN CHIANTI

04 Luglio 2017



......e sono partito! Questa, come dice qualcuno, è la mia ennesima mattana. Io preferisco pensare che faccio cose particolari ponendomi obbiettivi un pò fuori luogo perchè ho la necessità di crearmi sempre nuovi traguardi.
E così eccomi partito per questa nuova avventura!!!
Devo dire che la programmazione non è stata semplice; trovare lo zaino giusto, i bastoncini che mai avevo usato prima, il materiale da portarmi dietro cercando di risparmiare ogni grammo possibile e, poi, prenotare per ogni tappa il b/b o l'albergo giusto.
Comunque per tutto questo potrei fare un post specifico ora voglio cercare di rivivere al massimo l'esperienza fatta.


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Questa mattina sono partito prima dell'alba con mia moglie che mi fa la foto dalla terrazza. E' ancora buio ma i chilometri che devo fare oggi sono tanti e, oltretutto, non so cosa aspettarmi dal mio fisico. Ho sempre corso, anche per oltre 60 km, ma il camminare, per me, è cosa nuova e sono curioso di vedere come andrà. In questi giorni il caldo è torrido ed è, quindi, il nemico peggiore. Devo cercare di fare il maggior numero di chilometri nelle ore più fresche e così attraverso un'Antella ancora addormentata e silenziosa.
E' già più di un'ora che cammino quando sorge il sole da dietro poggio Firenze


La strada si snoda attraverso la campagna e a sinistra lascio presto il lago di Castelruggero.
Arrivato in cima alla salita verso Chiocchio mi fermo per una piccola sosta e per un selfie sotto il primo cartello indicatore. Mi preoccupo un po' perché  mi sento addosso tutta una serie di dolorini  (soprattutto causati dallo zaino) che non mi piacciono per niente.
Riparto, dopo una ulteriore breve sosta per un "pishstop", in direzione di Greve in Chianti dove arrivo che le campane della chiesa, in fondo alla piazza, battono dieci rintocchi.
E' tempo di fare colazione e mi faccio un ricco ristoro al tavolino di un bar nella piazza principale. Con la fetta di torta e il cappuccino che mi ballano nello stomaco riparto in direzione di Panzano prendendo la sterrata che taglia attraverso i campi e sale dritta al paese.
Quando mi fermo su di una panchina nel giardino della piazza una coppia di anziani mi guarda meravigliata. Lei ha un sorrisetto sulle labbra e sembra voler chiedersi: "ma dove va questo cogl...ne con 'sto caldo?".
Ed in effetti è un bel caldo. È quasi mezzogiorno e la temperatura è salita bel oltre i 30 gradi.
Nella pizzicheria in piazza mi faccio fare un panino con il prosciutto e riparto intenzionato a macinare ancora un po' di chilometri prima di fermarmi per un paio d"ore.
E così arrivo in fondo alla discesa, in località Molin Novo dove mi "accampo" in riva al fiume all'ombra di un paio di platani. Vicino al mulino c"è una fontanella d"acqua fresca ed è, quindi,  il posto ideale per recuperare le forze.
Nel prato, sotto gli alberi, distendo tutte le mie cose fradice di sudore e dopo aver fatto fuori il panino mi distendo e riesco anche a fare un pisolino.
La ripartenza non è facile; è sempre caldo ma verso le 16 devo partire se non voglio arrivare troppo tardi a Castellina.
Provo a risparmiare qualche centinaio di metri attraversando i campi di vigne ma si trata di terreno molto sconnesso e la fatica risparmiata tagliando il percorso pareggia con quella fatta camminando tra una zolla e l'altra.
La strada sale in modo abbastanza evidente e comincio ad essere piuttosto stanco. È la prima tappa ed è bella tosta; 40 km con un caldo torrido non sono noccioliné e poi devo abituarmi a camminare così  tanto. Per fortuna i vari dolorini accusati dopo i primi chilometri sono spariti e nonostante la fatica vado su che è un piacere.
A circa 4 km prima dell'arrivo mi fermo per un ultimo riposino e ne approfitto per sgranocchiare un po' di frutta secca . Per le 18 penso di aŕrivare all'albergo dove pernottero" questa notte.
E infatti eccomi qui! Sistemato all'albergo "il Colombaio" gestito sempre dalla signora che veniva 23 anni fa in agenzia a brontolare per le condizioni troppo onerose che venivano applicate al suo c/c.
Doccia, riposino e poi a cena alla trattoria "La torre" dove, anche qui, ritrovo la gestione di tanti anni fa.


mercoledì 30 agosto 2017

RIECCOMI

Eccomi in versione camminatore. Eh si! correre in natura e camminare sui monti tra prati e boschi un pò si assomigliano ed io, forse facendomi un pò faticone, comincio ad amare le lunghe camminate, anche in solitaria.
Tutto iniziò alla fine dello scorso anno con un'idea che a qualcuno apparve subito bislacca; partire da casa e arrivare a Castiglione della Pescaia lungo un percorso di 170 km. Avevo letto un libro di un tizio che partito da solo dal Trentino o dal Veneto, non ricordo bene, era arrivato fino a Capo Nord.
Ora non è che voglio paragonare le due cose però quella lettura fu il seme che poi mi ha portato ad organizzare il mio viaggio.
L'obbiettivo di arrivare a Castiglione era nato dal fatto che nel mese di luglio la famiglia è in vacanza nella cittadina maremmana e, quindi, dai primi dell'anno, ho iniziato a programmare il tutto.
Innanzitutto il percorso: mi sarebbe piaciuto farlo il più possibile, su sentieri e carrarecce ma ho dovuto scartare l'idea. Non sono più un giovincello e andare su sentieri poco battuti da solo non mi sembrava una grande idea; quindi quasi tutta strada trafficata.
Il tracciato, poi, cadeva proprio a fagiolo! Con qualche piccola deviazione potevo toccare le filiali dove avevo fatto il direttore durante la mia vita lavorativa e, anche,  nell'ordine cronologicamente giusto.
Quindi non mi restava che definire i luoghi dove avrei fatto tappa la sera.
La prima giornata mi avrebbe visto arrivare a Castellina in Chianti e poi, da lì,  il giorno successivo avrei pernottato  a Colle val D"Elsa deviando prima verso Barberino (la seconda filiale dove ero stato a fare il direttore prima di Colle).
Proseguendo avrei percorso la lunga traversa maremmana, pian della speranza compreso, fino ad arrivare a Chiusdino dove avrei dormito la terza notte.
Scendendo poi verso il mare mi sarei fermato, la quarta notte, a Ribolla (provincia di Grosseto che coincide con la quarta filiale da me diretta) per arrivare a Castiglione nel pomeriggio del quinto giorno.
Il resoconto di quei giorni lo riporterò così come me lo sono appuntato durante il viaggio suddividendolo; per ogni tappa un post.