04 Luglio 2017
......e sono partito! Questa, come dice qualcuno, è la mia ennesima mattana. Io preferisco pensare che faccio cose particolari ponendomi obbiettivi un pò fuori luogo perchè ho la necessità di crearmi sempre nuovi traguardi.
E così eccomi partito per questa nuova avventura!!!
Devo dire che la programmazione non è stata semplice; trovare lo zaino giusto, i bastoncini che mai avevo usato prima, il materiale da portarmi dietro cercando di risparmiare ogni grammo possibile e, poi, prenotare per ogni tappa il b/b o l'albergo giusto.
Comunque per tutto questo potrei fare un post specifico ora voglio cercare di rivivere al massimo l'esperienza fatta.
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Questa mattina sono partito prima dell'alba con mia moglie che mi fa la foto dalla terrazza. E' ancora buio ma i chilometri che devo fare oggi sono tanti e, oltretutto, non so cosa aspettarmi dal mio fisico. Ho sempre corso, anche per oltre 60 km, ma il camminare, per me, è cosa nuova e sono curioso di vedere come andrà. In questi giorni il caldo è torrido ed è, quindi, il nemico peggiore. Devo cercare di fare il maggior numero di chilometri nelle ore più fresche e così attraverso un'Antella ancora addormentata e silenziosa.
E' già più di un'ora che cammino quando sorge il sole da dietro poggio Firenze
La strada si snoda attraverso la campagna e a sinistra lascio presto il lago di Castelruggero.
Arrivato in cima alla salita verso Chiocchio mi fermo per una piccola sosta e per un selfie sotto il primo cartello indicatore. Mi preoccupo un po' perché mi sento addosso tutta una serie di dolorini (soprattutto causati dallo zaino) che non mi piacciono per niente.
Riparto, dopo una ulteriore breve sosta per un "pishstop", in direzione di Greve in Chianti dove arrivo che le campane della chiesa, in fondo alla piazza, battono dieci rintocchi.
E' tempo di fare colazione e mi faccio un ricco ristoro al tavolino di un bar nella piazza principale. Con la fetta di torta e il cappuccino che mi ballano nello stomaco riparto in direzione di Panzano prendendo la sterrata che taglia attraverso i campi e sale dritta al paese.
Quando mi fermo su di una panchina nel giardino della piazza una coppia di anziani mi guarda meravigliata. Lei ha un sorrisetto sulle labbra e sembra voler chiedersi: "ma dove va questo cogl...ne con 'sto caldo?".
Ed in effetti è un bel caldo. È quasi mezzogiorno e la temperatura è salita bel oltre i 30 gradi.
Nella pizzicheria in piazza mi faccio fare un panino con il prosciutto e riparto intenzionato a macinare ancora un po' di chilometri prima di fermarmi per un paio d"ore.
E così arrivo in fondo alla discesa, in località Molin Novo dove mi "accampo" in riva al fiume all'ombra di un paio di platani. Vicino al mulino c"è una fontanella d"acqua fresca ed è, quindi, il posto ideale per recuperare le forze.
Nel prato, sotto gli alberi, distendo tutte le mie cose fradice di sudore e dopo aver fatto fuori il panino mi distendo e riesco anche a fare un pisolino.
La ripartenza non è facile; è sempre caldo ma verso le 16 devo partire se non voglio arrivare troppo tardi a Castellina.
Provo a risparmiare qualche centinaio di metri attraversando i campi di vigne ma si trata di terreno molto sconnesso e la fatica risparmiata tagliando il percorso pareggia con quella fatta camminando tra una zolla e l'altra.
La strada sale in modo abbastanza evidente e comincio ad essere piuttosto stanco. È la prima tappa ed è bella tosta; 40 km con un caldo torrido non sono noccioliné e poi devo abituarmi a camminare così tanto. Per fortuna i vari dolorini accusati dopo i primi chilometri sono spariti e nonostante la fatica vado su che è un piacere.
A circa 4 km prima dell'arrivo mi fermo per un ultimo riposino e ne approfitto per sgranocchiare un po' di frutta secca . Per le 18 penso di aŕrivare all'albergo dove pernottero" questa notte.
E infatti eccomi qui! Sistemato all'albergo "il Colombaio" gestito sempre dalla signora che veniva 23 anni fa in agenzia a brontolare per le condizioni troppo onerose che venivano applicate al suo c/c.
Doccia, riposino e poi a cena alla trattoria "La torre" dove, anche qui, ritrovo la gestione di tanti anni fa.
Arrivato in cima alla salita verso Chiocchio mi fermo per una piccola sosta e per un selfie sotto il primo cartello indicatore. Mi preoccupo un po' perché mi sento addosso tutta una serie di dolorini (soprattutto causati dallo zaino) che non mi piacciono per niente.
Riparto, dopo una ulteriore breve sosta per un "pishstop", in direzione di Greve in Chianti dove arrivo che le campane della chiesa, in fondo alla piazza, battono dieci rintocchi.
E' tempo di fare colazione e mi faccio un ricco ristoro al tavolino di un bar nella piazza principale. Con la fetta di torta e il cappuccino che mi ballano nello stomaco riparto in direzione di Panzano prendendo la sterrata che taglia attraverso i campi e sale dritta al paese.
Quando mi fermo su di una panchina nel giardino della piazza una coppia di anziani mi guarda meravigliata. Lei ha un sorrisetto sulle labbra e sembra voler chiedersi: "ma dove va questo cogl...ne con 'sto caldo?".
Ed in effetti è un bel caldo. È quasi mezzogiorno e la temperatura è salita bel oltre i 30 gradi.
Nella pizzicheria in piazza mi faccio fare un panino con il prosciutto e riparto intenzionato a macinare ancora un po' di chilometri prima di fermarmi per un paio d"ore.
E così arrivo in fondo alla discesa, in località Molin Novo dove mi "accampo" in riva al fiume all'ombra di un paio di platani. Vicino al mulino c"è una fontanella d"acqua fresca ed è, quindi, il posto ideale per recuperare le forze.
Nel prato, sotto gli alberi, distendo tutte le mie cose fradice di sudore e dopo aver fatto fuori il panino mi distendo e riesco anche a fare un pisolino.
La ripartenza non è facile; è sempre caldo ma verso le 16 devo partire se non voglio arrivare troppo tardi a Castellina.
Provo a risparmiare qualche centinaio di metri attraversando i campi di vigne ma si trata di terreno molto sconnesso e la fatica risparmiata tagliando il percorso pareggia con quella fatta camminando tra una zolla e l'altra.
La strada sale in modo abbastanza evidente e comincio ad essere piuttosto stanco. È la prima tappa ed è bella tosta; 40 km con un caldo torrido non sono noccioliné e poi devo abituarmi a camminare così tanto. Per fortuna i vari dolorini accusati dopo i primi chilometri sono spariti e nonostante la fatica vado su che è un piacere.
A circa 4 km prima dell'arrivo mi fermo per un ultimo riposino e ne approfitto per sgranocchiare un po' di frutta secca . Per le 18 penso di aŕrivare all'albergo dove pernottero" questa notte.
E infatti eccomi qui! Sistemato all'albergo "il Colombaio" gestito sempre dalla signora che veniva 23 anni fa in agenzia a brontolare per le condizioni troppo onerose che venivano applicate al suo c/c.
Doccia, riposino e poi a cena alla trattoria "La torre" dove, anche qui, ritrovo la gestione di tanti anni fa.

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