Eccomi in versione camminatore. Eh si! correre in natura e camminare sui monti tra prati e boschi un pò si assomigliano ed io, forse facendomi un pò faticone, comincio ad amare le lunghe camminate, anche in solitaria.
Tutto iniziò alla fine dello scorso anno con un'idea che a qualcuno apparve subito bislacca; partire da casa e arrivare a Castiglione della Pescaia lungo un percorso di 170 km. Avevo letto un libro di un tizio che partito da solo dal Trentino o dal Veneto, non ricordo bene, era arrivato fino a Capo Nord.
Ora non è che voglio paragonare le due cose però quella lettura fu il seme che poi mi ha portato ad organizzare il mio viaggio.
L'obbiettivo di arrivare a Castiglione era nato dal fatto che nel mese di luglio la famiglia è in vacanza nella cittadina maremmana e, quindi, dai primi dell'anno, ho iniziato a programmare il tutto.
Innanzitutto il percorso: mi sarebbe piaciuto farlo il più possibile, su sentieri e carrarecce ma ho dovuto scartare l'idea. Non sono più un giovincello e andare su sentieri poco battuti da solo non mi sembrava una grande idea; quindi quasi tutta strada trafficata.
Il tracciato, poi, cadeva proprio a fagiolo! Con qualche piccola deviazione potevo toccare le filiali dove avevo fatto il direttore durante la mia vita lavorativa e, anche, nell'ordine cronologicamente giusto.
Quindi non mi restava che definire i luoghi dove avrei fatto tappa la sera.
La prima giornata mi avrebbe visto arrivare a Castellina in Chianti e poi, da lì, il giorno successivo avrei pernottato a Colle val D"Elsa deviando prima verso Barberino (la seconda filiale dove ero stato a fare il direttore prima di Colle).
Proseguendo avrei percorso la lunga traversa maremmana, pian della speranza compreso, fino ad arrivare a Chiusdino dove avrei dormito la terza notte.
Scendendo poi verso il mare mi sarei fermato, la quarta notte, a Ribolla (provincia di Grosseto che coincide con la quarta filiale da me diretta) per arrivare a Castiglione nel pomeriggio del quinto giorno.
Il resoconto di quei giorni lo riporterò così come me lo sono appuntato durante il viaggio suddividendolo; per ogni tappa un post.
Informazioni personali
- gianforc
- Anni, decenni di sport, soprattutto podismo su strada, poi, a quest'età, innamorarmi, come un ragazzino, della corsa nella natura, del TRAIL con uno spirito che non avrei mai immaginato UNO SPIRITO TRAIL. Passano gli anni e cambiano gli atteggiamenti; correre in natura si ma, anche, intraprendere viaggi con lo zaino in spalla per mantenere viva la necessità di avventura. Qualcuno ha detto: CAMMINARE E' COME SFOGLIARE LE PAGINE DI UN LIBRO, CORRERE E' COME GUARDARE SOLO LA COPERTINA.
mercoledì 30 agosto 2017
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